Elzie Crisler Segar, 1933
Musiche: Sammy Lerner, I’m Popeye The Sailor Man – soundtrack
Tecniche: black art

Olivia, l’icona americana della Penelope moderna capace talvolta di dare pugni da boxer, ecco la protagonista di questo assolo di physical theatre dove la poesia si coniuga con l’atletica.

Nella striscia scritta da Segar – l’autore di Popeye – Olivia era una sorta di timida garçonne la cui costituzione estremamente sottile ben si prestava alle mode del tempo; i lunghi capelli neri erano solitamente raccolti in una crocchia ordinata, come sua madre. Era la più o meno fidanzata di Harold Hamgravy , un “lucertolone da salotto” o fannullone che lavorava il meno possibile e prendeva sempre in prestito denaro. La sua attrazione per altre donne – in particolare se erano ricche – naturalmente incensava Olivia, che una volta cedette ad una forma di “lunafobia” (una sorta di rabbiosa follia) su una delle sue amanti. Quando si riprese, continuò a fingere di avere la malattia per riconquistarlo.

Non era immune alle lusinghe di altri uomini, ma rimase impegnata con Ham fino all’apparizione di Braccio di Ferro. Olivia e Braccio di Ferro effettivamente si odiarono al loro primo incontro (le prime parole che Olivia gli rivolse furono “Togli da me i tuoi ami o ti farò affondare”), ma invece combatterono aspramente – e in modo esilarante – per settimane finché si resero finalmente conto che provavano sentimenti reciproci.

Il commento di Braccio di Ferro circa le sue misure è che lei è una perfetta 57… 19-19-19

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