Silly Symphony 1929
Musiche: Tally Dayle, Skeleton dance theme
Tecniche: black light

Nel 1929 la Walt Disney porta sugli schermi americani la Danza degli Scheletri con protagonista Micky Mouse. Si tratta del primo cartone animato della serie Silly Simphony che farà la fortuna della Walt Disney.

L’immarcescibile Ub Iwerks crea un fumetto straordinario tratto dall’immaginario medievale della danza macabra. La storia è di quelle classiche e sarà ripresa nella concezione della Hounted Mansion del primo parco di divertimenti disneyano. La storia comincia con Topolino protagonista che si perde nella notte in campagna e sotto un temporale trova rifugio in una casa abbandonata dove vivono, ovviamente i fantasmi.

Terrorizzato cerca rifugio in una stanza dove trova un gruppo di scheletri che lo costringono a suonare il pianoforte per il loro divertimento e si scatenano in una danza incredibile eseguita secondo coreografie uniche nella storia del fumetto.

 

MUSICHE

Sebbene vi fosse chi sosteneva che la partitura fosse una rivisitazione della Danza Macabra di Saint-Saëns, Carl Stalling ha spiegato, in un’intervista del 1969, che era in realtà un foxtrot in un tono minore. Stalling, inoltre, ha adattato “La marcia dei Troll” di Edvard Grieg per una parte della musica ballata dagli scheletri.

 

DANZA MACABRA

Il tema del ballo di gruppo fra vivi e morti ridotti a scheletri è originariamente appartenuto alla Danza Macabra rappresentata e raccontata in epoca medievale. Il soggetto ha la funzione di memento mori (“ricordati che devi morire”) e, rispetto ai soggetti apocalittici più diffusi nell’alto medioevo, come le rappresentazioni del giudizio universale, esprime una visione più individualistica della morte e talvolta anche una certa ironia nei confronti delle gerarchie sociali dell’epoca. La diffusione del tema, assieme ad un certo compiacimento nella rappresentazione di scheletri e di morti, è stata messa in relazione con la grande peste del 1348, che infuriò in tutta Europa e che rese la morte un fenomeno familiare nei vari paesi europei. I dipinti dedicati a questo tema sono visitabili in varie località d’Europa: Italia, Istria, Francia, Germania[1], Svizzera[2], Estonia ecc. Una delle più antiche raffigurazioni conosciute della “Danza macabra” è senza dubbio quella che venne realizzata, a Parigi, lungo una delle mura del vecchio Cimitero degli Innocents, nel 1424. Da qui il nome venne consacrato con il suo termine latino Chorea macabæorum. Questo murale andò distrutto nel 1669, ma venne subito copiato su mura di altri cimiteri europei, come quello vicino la Cattedrale di Saint Paul, a Londra.

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