• Spero solo che non ci dimenticheremo mai una cosa… 

  • …tutto è cominciato con un topo.  (W. Disney, 1954)

Walt Disney e Ub Iwerks, Micky Mouse, 1928
Musiche: silenzio
Tecniche: black light

Avete in mente topolino? Cosa ha di straordinario? Cos’è che ci meraviglia e che lo rende il topo più incredibile sulla Terra? Che parla? Certamente…ma sono le mani, le sue incredibili mani che parlano! La gestualità di topolino è qualcosa di stupefacente. ‘con quanta grazia e abilità quelle quattro dita delle due mani, mentre topolino suona la chitarra hawaiana, si trasformano all’improvviso in membra! le due dita centrali in gambe, le due esterne in braccia, quelle della sconda mano in partner. ormai non sono piu’ due mani, ma due omini bianchi che danzano insieme sulle corda della chitarra’(ejzenstejn, wal disney 1941, pag 52)

Ecco qua per voi un paio di mani! Da sole, senza nessun corpo come appendice…vivono della stessa fantasia del fumetto e vi insegneranno a giocare!

New York nel marzo del 1928; Walt Disney non aveva avuto una giornata felice: si era visto strappare in un sol colpo sia il personaggio del suo primo fumetto di successo (Oswald il coniglio fortunato), sia l’intero staff del proprio studio di Hollywood. Walt Disney, allora giovane regista alle prime armi, ebbe l’idea di creare un nuovo personaggio, che inizialmente chiamò Mortimer Mouse, ma siccome il nome sembrava assai macabro e non adatto a dei bambini decise poi di ribattezzarlo, su consiglio della moglie, con il nome ormai noto a tutti di Mickey Mouse. Va rammentato che il personaggio che più attirava il consenso delle platee negli anni venti era stato il gatto Felix. Una nera macchia d’inchiostro piena di intraprendenza e dotata di una vena surreale.

Puntare su un topo fu forse per Disney una scelta giocata allo stesso tempo per affinità e contrasto, gatto. Dopo il duro colpo infertogli dallo Studio Hollywood, Ub Iwerks era rimasto praticamente l’unico amico e collaboratore fidato di Disney, con lui avrebbe enucleato l’embrione di un nuovo personaggio al quale affidare la sopravvivenza dello Studio Disney. Per settimane tutti ignorarono che Walt e Ub stavano dando corpo alla realizzazione di un nuovo progetto. In gran segreto, lavorando di notte in un garage, Walt Disney e il suo braccio destro Ub Iwerks prepararono in tutta fretta il primo film di Mickey Mouse. Iwerks, disegnando fino a 700 animazioni al giorno, consentì al personaggio di debuttare in una proiezione privata il 15 maggio 1928. Nasce così, impulsivo e sognatore, sbarazzino ma determinato, il nuovo personaggio su cui Disney avrebbe scommesso la stessa sopravvivenza del suo studio.

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